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 Come cambia la banda dei 40 metri per i radioamatori europei

Il 29 marzo 2009 verrà  ricordata come una data storica dai radioamatori di tutto il mondo, che per la prima volta riescono a farsi assegnare una banda che era precedentemente usata per la radiodiffusione. La banda è quella dei 40 metri che a partire da questa importante data diventa ufficialmente assegnata in statuto primario ai radioamatori europei e africani da 7000 a 7200 khz. Per capire l'importanza di questa assegnazione bisogna fare un salto nel passato per capire quanto lavoro  è stato fatto per arrivare a questa nuova allocazione. Nel mondo la pianificazione delle frequenze viene effettuata dal' l'Unione internazionale delle telecomunicazioni, in acronimo ITU (dall'inglese International Telecommunication Union) un'organizzazione internazionale che si occupa anche di definire gli standard nelle telecomunicazioni. Fondata il 17 maggio 1865 a Parigi è una delle agenzie specializzate delle Nazioni Unite e la sua e sede è a Ginevra. L'organizzazione dello spettro avviene ad una serie di conferenze denominate Wrc (World Radiocommunication Conference) che si tengono ogni due anni e permettono a tutti i paesi del mondo di pianificare le frequenze radio. Per facilitare questa pianificazione il mondo è stata definito in tre regioni principali: la prima (Region 1) contiene l'Europa (continentale e asiatica) e l'Africa, la seconda (Region 2) l'America del Nord e del Sud e la terza l'Asia e l'Oceania. E' stata la regione 1 ad avere assegnato per prima una ampia allocazione per i radioamatori per i 40 metri, nel 1938 nella conferenza del Cairo ai radioamatori del sud e nord America fu assegnata la banda 7000-7300 in statuto primario. Nel resto del mondo la banda era cosi' intensamente utilizzata per la radiodiffusione che fu permesso l'assegnazione di soli 100 khz (7000-7100 khz) ai radioamatori. Le cose non cambiano nel 1959 alla conferenza di Ginevra dove con l'avvento della guerra fredda la banda broadcasting dei 41 metri (7.100 - 7.350 khz) diventa ancora piu' importante perchè permette di coprire facilmente tutta l'Europa. Erano quelli gli anni in cui hanno iniziato a trasmettere stazioni ad onde corte come Radio Free Europe o Radio Liberty trasmettendo dalla Spagna per esempio potevano facilmente essere ascoltate in tutta l'Europa dell'Est proprio sui 7 mhz.

I 40 metri visualizzati con il ricevitore SDR prima del 29 Marzo 2009:

Questa differenza di allocazione a livello mondiale creava molti problemi non ultimo il fatto che gli americani ascoltassero la sera le stazioni broadcasting europee ed asiatiche in piena banda radioamatoriale (7200-7350 khz). Nelle successive riunioni del WRC non si trovarono nuovi accordi per “armonizzare” la banda a livello globale perchè l'interesse per le trasmissioni di propaganda era ancora molto alto e l'unica novità per i radioamatori è l'assegnazione del 1979 della nuove bande Warc in secondaria sui 30, 17 e 12 metri. Per quanto riguarda i 40 metri bisogna aspettare la conferenza di Istanbul del 2000 che finalmente mette in agenda una discussione preliminare su questo tema ma non riesce ancora a prendere una reale decisione . Le condizioni storiche sono cambiate infatti, con la caduta del muro di Berlino l'interesse per le onde corte e le trasmissioni di propaganda inizia a diminuire e una nuova allocazione per i radioamatori sembra adesso fattibile. Nella riunione del 2003 a Gineva finalmente un'accordo viene trovato ma viene trovata una sorta di mediazione tra le richieste dei radioamatori e delle emittenti broadcasting. Dopo una riunione di undici ore per trovare il compromesso tra i dellegati della World Radiocommunication Conference 2003 (WRC-03) viene deciso l'allargamento della banda radioamatoriale delle regioni 1 e 3 (Europa, Africa, Asia e Oceania) di 100 khz portando cosi' l'allocazione in primaria da 7000 a 7200 khz. E' la prima volta che una banda hf allocata alle broadcasting hf viene liberata e i servizi presenti nella stessa spostati per fare posto ad un altro servizio. La decisione riduce della meta l'incompatibilità tra i radioamatori e le stazioni commerciali e raddoppia la disponibilità di spettro in 40 metri per i radioamatori delle Regioni 1 e 3. Certamente dobbiamo riconoscere che non si è ottenuto tutto quello che come radioamatori volevamo. Era stato infatti chiesto dalla IARU di ottenere anche nelle Regioni 1 e 3 tutto il segmento 7000-7300 kHz. C'è stata una notevole opposizione da parte delle stazioni commerciali e delle amministrazioni di diversi paesi, specialmente asiatici e del Pacifico. Con questa decisione le emittenti di radiodiffusione internazionale dovranno spostare le loro emissioni di 100 khz ma non perderanno questa importante banda che permette di coprire con un solo trasmettitori un area continentale. La decisione pero' non era immediata, infatti le emittenti avevano ben cinque anni per poter cambiare la frequenza delle trasmissioni in quanto l'Itu decise di rendere effettive queste decisioni il 29 marzo del 2009. Da segnalare poi che in alcuni Paesi del Vicino e dell'Estremo Oriente, gli altri servizi di radiocomunicazione mantengono il loro statuto primario in questa nuova allocazione e quindi hanno pari diritti rispetto ai radioamatori. In Uzbekistan e Kirghizistan le frequenze possono essere utilizzate da altri servizi di radiocomunicazione con statuto secondario. Nel nostro paese dal 13 Maggio 2008 il Ministero delle Comunicazioni ha dato ai radiomatori la possibilità di iniziare a trasmettere nella banda 7100-7200 khz in statuto sperimentale e secondario con una potenza massima di 24 dBw, anticipando cosi' la data ufficiale dell'Itu.

I 40 metri visualizzati con il ricevitore SDR prima dopo il 29 Marzo 2009:

E adesso arrivamo ai giorni nostri quando questa importante decisione è diventata realtà e i radioamatori possono finalmente utilizzare la banda allargata dei 40 metri libera finalmente dai segnali broadcasting. Dopo questo importante modifica dello spettro anche la Iaru, l'associazione internazionale dei radioamatori, nel suo ultimo incontro che si è tenuto nel novembre 2008 a Cavtat in Croazia ha rilasciato l'ultima versione del bandplan HF per i radioamatori della regione 1 e 3. Il bandplan è un accordo tra le varie organizzazioni di radioamatori che “indicano” la migliore modalità per poter usare tutti le frequenze a nostra disposizione nel migliore dei modi. Non è quindi nulla di imposto dalla regolamentazione internazionale o nazionale ma bensi' è quello che viene definito “Gentlemen's agreement”  (dall'inglese, con il significato letterale di "accordo fra gentiluomini") che ci permette di sfruttare al meglio le nostre bande di frequenza. Il nuovo bandplan (che trovate pubblicato nella figura nr.1) alloca maggior spazio alle comunicazioni in Cw e Digitali che potranno adesso essere usate fino a 7043 khz sia in  modalità cw o “digimode” (il classico qso in Psk-31) e sia per le stazioni non presidiate come i nodi packet o pactor. Il resto della banda è allocato alle comunicazioni in banda laterale (lsb) con una larghezza di banda massima di 2700 Hz. Dai primi ascolti effettuati dopo il 29 Marzo 2009 la spostamento della gran parte delle emittenti di radiodiffusione è avvenuto sopra i 7200 khz ma continuano ad essere ricevuti, soprattutto la sera, i segnali di numerose stazioni che non hanno ancora recepito le novità dell'Itu. Tra queste stazioni si segnalano Radio Ethiopia sui 7100 khz, Radio BR1 Belarus (Bielorussia) sui 7135 khz, Voice of Broad Masses, Eritrea sui 7175 khz e Radio Tunisi sui 7190 khz. Molto probabilmente ci varrà solo del tempo e anche queste emittenti spostaranno le loro trasmissioni oltre i 7200 khz e i radioamatori europei e asiatici potranno finalmente avere piu' spazio in 40 metri soprattutto da condividere con i colleghi americani che prima venivano collegati solo in Cw o usando complicate operazioni ssb in split.