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Alla ricerca del segnale Psk-31 perfetto


Un esempio di segnale psk-31 "orribile" !!

Il psk-31 è ormai uno dei più diffusi modi digitali utilizzati dai radioamatori di tutto sulle onde corte. Le frequenze più utilizzate per il traffico Psk31 sono le seguenti: 3850, 7035 (7080 per la regione Itu 2), 10140, 14070, 18100, 21070, 24920, 28120 kHz in modalità Usb. La frequenza più utilizzata rimane comunque quella dei venti metri, 14070 khz dove ad ogni ora del giorno, e anche della notte propagazione permettendo, è possibile ricevere decine di stazioni da ogni parte del globo. La visualizzazione delle stazioni ricevute avviene di solito attraverso il waterfall (letteralmente la cascata d’acqua) ovvero quella finestra all’interno del programma Psk-31 che permette di visualizzare in verticale i vari segnali ricevuti attraverso la scheda audio del nostro pc. Tutti i principali programmi come MixW, Digipan, PskDeluxe permettono questo genere di visualizzazione che offre una visione in tempo reale di tutti i segnali Psk-31 presenti intorno alle frequenza che abbiamo sintonizzato sul nostro Rtx. Attraverso il waterfall possiamo iniziare ad analizzare la qualità dei segnali che riceviamo, quelli con un segnale più basso formano una riga molto fine e poco definita sul nostro schermo, quelli con un segnale più forte sono visibili con una bella riga ben definita. Purtroppo oltre a questo capita spesso di vedere stazioni che non trasmettono una bella riga “pulita” ma bensì insieme all’emissione principale trasmettono una serie di sottoportanti che possiamo vedere sul nostro waterwall e che spesso disturbano tutti gli altri segnali ricevuti. Il psk-31 si basa sulla modulazione di fase della nostra portante, la trasmissione dei dati funziona invertendo la fase di 180 gradi, ogni cambiamento di fase da' origine ad un cambiamento di stato logico.

Un buon segnale psk-31 deve essere composto quindi dalla sola portante principale e non da altri segnali spuri che vengono prodotti principalmente dalla sovra-modulazione del nostro trasmettitore o dalla scheda audio del pc. La prima cosa da curare è la connessione tra il rtx e la scheda audio. Qui possiamo scegliere tra le schede presenti sul mercato come la famosa RigBlaster o scegliere l’autocostruzione cercando in rete lo schema migliore per il nostro apparato. In tutti i casi è importante isolare elettricamente la radio dal computer e quindi inserire dei trasformatori con rapporto 1:1 sia sul segnale di ingresso alla radio (connesso all’uscita casse del pc) e sia su quello di uscita che andrà connesso al line-in della scheda audio. E’ importante ricordarsi che nel Psk-31 aumentare il volume della scheda audio, e quindi visto che siamo in Ssb, aumentare la potenza d’uscita non corrisponde mai all’aumento di leggibilità del segnale anzi spesso succede il contrario il nostro segnale con volumi alti sovramodula e diventa illeggibile.



Quindi è importantissimo regolare la modulazione per evitare splatter e perdere così la banda stretta occupata dal nostro segnale. La regolazione del volume d’uscita del nostro Pc è quindi uno dei parametri principali per la trasmissione di un buon segnale Psk-31. Questa regolazione avviene utilizzando il Mixer delle scheda audio (definito “controllo volume” in Windows Xp) e agendo sulla regolazione dell’uscita principale e sull’uscita Wave. Tutte le altre uscite audio (Microfono, Linea in entrata,etc) devono essere in Mute e l’uscita del pc dovrebbe essere settata almeno a metà della regolazione. A questo punto usando anche il Mic-Gain delle radio (spesso se usiamo l’ingresso line-in degli apparati il mic-gain non è da regolare) dobbiamo controllare il livello dell’ALC mentre moduliamo il segnale Psk-31 “idle” (il segnale di attesa.. che viene trasmesso senza scrivere nulla). L’Alc deve essere a zero o quasi per avere un segnale pulito e dobbiamo inoltre disabilitare l’eventuale compressore. A questo punto con l’Alc a zero regoliamo la potenza di trasmissione che, secondo chi scrive, non dovrebbe essere mai superiore a 50watt che permettono di collegare tutto il mondo senza problemi. Una volta regolato l’uscita audio del pc e il Mic-gain per la migliore lettura dell’alc e la potenza che vogliamo usare possiamo iniziare a fare qualche “prova on the air”.

La maggior parte dei software per il Psk-31 integrano un ottimo sistema di valutazione che permette di conoscere l’Imd (intermodulation distortion, distorsioni da intermodulazione) del segnale ricevuto. Questo parametro ci permette di conoscere la qualità del nostro segnale ricevuto quindi una volta settati i volumi del pc e del trasmettitore è utile fare qualche Qso di test chiedendo al nostro corrispondente di indicarci quale è il valore dell’Imd del nostro segnale. Vi ricordo che la lettura dell’Imd avviene sul segnale di “Idle” e quindi conviene lasciare attende qualche secondo prima di iniziare a scrivere. Un Imd tra i –30 e i –25 db è un ottimo segnale Psk-31, sotto i –20 db siamo di fronte ad un pessimo segnale che presenta di sicuro delle sottoportanti visualizzare di fianco alla portante Psk principale (vedi figura). Il valore dell’Imd dovrebbe essere sempre scambiato durante i qso in Psk-31 oltre al solito Rst che ormai la maggior parte delle stazioni lasciano fisso a 599 senza quindi dare al corrispondente un valore reale del proprio segnale ricevuto. La regolazione del segnale audio è un valore così importante nel Psk-31 che sono stati costruiti ben due kit, l’Imd-Meter di KK7UQ e PSK-Meter di KF6VSG, che attraverso un hardware esterno al pc e al trx permettono di auto-valutare la qualità del proprio segnale Psk-31 trasmesso. Personalmente penso che un po’ di buon senso e con l’aiuto di qualche collega radioamatore con la voglia di passarci rapporti veritieri possiamo settare al meglio la qualità del nostro segnale Psk-31 senza dover acquistare nuovo hardware. Sulla tipologia di rapporto da passare durante un qso Psk-31 esiste un ampio dibattito tra i radioamatori che ha fatto nasce la proposta (già accolta positivamente dalla Iaru) di abbandonare il classico Rst in favore del nuovo Qsq (Readability, Strength, Quality – Leggibilità, Forza e Qualità). Il nuovo Qsq si compone di tre parametri scelti apposta per poter valutare al meglio i segnali Psk-31. Il primo “Readability,” (da R1 a R0) è la percentuale di leggibilità del corrispondente, lo Strength (da S1 a s9) è la delle traccia sul waterwall rispetto al noise di fondo e l’ultimo valore Qualità (da Q1 a Q9) descrive la purezza delle nostra traccia rispetto alla presenza di over-modulazioni o di sottoportanti intorno al nostro segnale. Ben poche stazioni stanno effettivamente utilizzando il Qsq e continuano invece a scambiare inutili 599 anche in presenza di segnali veramente “brutti” in questo caso tentiamo di andare controcorrente e di dare un Rst almeno reale e di passare al nostro corrispondente il valore dell’Imd del suo segnale. Un’ultima riflessione la vorrei fare sulle macro, sempre più utilizzate dalle stazioni attive in Psk-31. Personalmente trovo veramente utile e “sterile” durante un qso conoscere dettagli assurdi sul computer (quanto ram usata o quanti Gbyte di hard disk..) e ricevere in tre veloci passaggi informazioni già preparate e sempre uguali ad ogni contatto. Per rendere il Psk-31 un modo più “umano” penso che bisognerebbe usare meno la macro e ritornare a “scrivere con la tastiera” come fanno ancora oggi molti operatori Rtty. Non sono certo io che devo indicare che cosa bisogna scrivere ma tentare di ridurre l’inutile scambio di dati “tecnici” sul proprio computer mi sembra il minimo per riportare vita e interesse a molti qso che a forza di usare le macro potrebbe essere fatti in automatico dal nostro personal computer. Per chi vuole approfondire l’argomento Qsq il sito di riferimento è http://www.psb-info.net/ mentre sulla qualità del Psk-31 vi consiglio di visitare il sito di Elmer N1NKM pieno di esempi di buoni e cattivi segnali l’indirizzo è http://www.mymorninglight.org/ham/psk.htm