ULTIMI AGGIORNAMENTI: UN GRUPPO A ROMA
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parla parla intanto i milanesi vanno come treni (vedi cohousing.it) e noi qui a roma passiamo anni a dirci che ci piacerebbe fare il cohousing senza concretizzare mai nulla. invece no. c'è susy, (ormai diventata S.U.S.I) una mamma bolognese intraprendente, trapiantata a roma, che ha scritto un bellissimo progetto di cohousing sostenibile che ha gia proposto a qualche figura di riferimento al comune di roma suscintando anche l'interesse della facoltà di architettura.
intorno a lei si sta formando un ampio gruppo di persone che si incontrano virtualmente su un newsgroup di google che si chiama cohousing-sostenibile-roma e a cui ti puoi iscrivere se sei interessato a saperne di piu.

Clicca qui per iscriverti a cohousing-sostenibile-roma
_il gruppo ha intenzione di procedere speditamente verso un risultato, senza perdersi in chiacchere, quindi partecipa se sei di roma, se anche tu hai le idee chiare e sei entrato nell'ottica di voler condividere parte della tua vita con altre persone.
VIVERE IN APPARTAMENTO.COSA C'E' CHE NON VA?
_viviamo a Roma
in una piccola casa a Monte del Gallo, una piega inaspettata della città fatta di colline, alberi, la stazione di S. Pietro e il parco giochi. C'è anche una fattoria e un maneggio a 5 minuti da casa. La nostra casa ha due balconi dove i bambini giocano come se quei 3 metri quadri fossero un campo da calcio. Loro sono felici ma noi abbiamo la netta sensazione che potremmo vivere meglio. Sarà perchè viaggiamo molto e stiamo molto su internet e ci siamo accorti che ci sono molti modi diversi di vivere, cercando la qualità della vita, dell'aria e del tempo libero. Cercando una socialità diversa da quella del quartiere cittadino dove ci si esercita a sopravvivere nel modo meno scomodo e stressante....
Ma non c'e' niente di meglio?
ECOVILLAGGI E CO-HOUSING. COSA SONO?
_la necessità di trovare nuove soluzioni abitative per famiglie mononucleari, single, anziani e per tutte le persone che rifiutano l’isolamento ha sortito la nascita del co-housing che si è sviluppato in molte parti del mondo. In Italia è qualcosa di cui si parla ancora poco.
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L’ideale di riferimento è la piccola città dove tutti conoscono e si aiutano a vicenda, dove c’e’ solidarietà e sostegno reciproco e dove ogni persona può coltivare i suoi interessi e le sue passioni senza essere schiavo del lavoro, del pendolarismo, dello stress causato dagli orari stressanti di chi vive in una grande città.
Senza però gli svantaggi della piccola città ovvero avendo la possibilità di scegliersi i propri vicini di casa e di condividere con loro valori di base che rendono molto più solida e piacevole la convivenza.Il co-housing nasce quasi contemporaneamente in America e in Danimarca alla fine degli anni 80. I primi progetti vedevano la presenza di alcune famiglie che decidevano di acquistare le loro case in una stessa zona, raggruppate intorno "ad una casa comune" che di solito includeva una cucina (per i pranzi e le cene comuni in occasione di feste) uno spazio giochi per i bambini, in cui le mamme si potevano incontrare di pomeriggio per passare del tempo insieme oppure a turno si potevano incaricare di occuparsi dei figli delle altre famiglie, uno spazio di lavoro come un’officina o un laboratorio per costuire oggetti d’uso per la comunità, uno spazio per gli ospiti, una zona lavanderia o altro. In alcune Comunità i partecipanti organizzano attività ludiche di gruppo come per esempio una competizione culinaria, un coro, una partita di calcio… e questo da la possibilità di mantenere e ravvivare la solidità di un gruppo che ha scelto di condividere parte della quotidianità perche da questa condivisione trae linfa vitale per il benessere di tutta la famiglia.
I bambini imparano a condividere i giochi, vivono momenti di socialità dove i più grandi si prendono cura dei più piccoli e dove si sperimenta che l’unione fa la forza fin da piccoli.
Gli adulti re-imparano a confrontarsi con gli altri, avere fiducia nel prossimo, delegare le cure dei figli, mettere insieme le forze per costruire qualcosa che da sola, ogni singola famiglia, non potrebbe certo fare.
Anche le differenze e le divergenze di opinioni servono a forgiare caratteri più miti, più capaci di ascoltare le ragioni dell’altro, più in grado di fronteggiare i conflitti e di risolverli con gli strumenti della negoziazione e del dialogo, piuttosto che con la collera e l’aggressività.
Si tratta di re-imparare a vivere in mezzo agli altri.
SE POTESSI...
_se potessi (io posso scegliere, ma ancora
non ne sono ben consapevole) vorrei abitare in paese senza macchine, senza porte chiuse a chiave, dove poter aprire la mia bottega, proprio come questa (grazie al sito di rosa pomar dove ho preso questa foto. questa e' una merceria di lisbona). gli abitanti del villaggio verrebbero nel mio negozio per comprare i vestiti da gioco per i loro bambini, abiti da gravidanza e allattamento e dentro alla bottega ci sarebbe uno scambio per scambio e baratto di tutta l'attrezzatura per l'infanzia (dai lettini agli scaldabiberon...). ogni pomeriggio una mamma si prenderebbe un gruppetto di bimbi e se li porterebbe al parco. i bambini potrebbero giocare e arrampicarli sugli alberi tutto il giorno, senza essere obbligati a stare chiusi dentro degli asili con le luci al neon. un giorno alla settimana la bottega rimarrebbe chiusa e fare dei corsi di maglia a dito per ragazzini e ragazzine che hanno voglia di imparare a fare. noi genitori potremmo anche costruire un parco giochi fatto come piace a noi, con casette di legno e torri per arrampicarsi, e il fornaio del paese quando chiude il negozio potrebbe lasciare il pane e i dolci invenduti in un cesto davanti all'ingresso del parco, per chi non ha potuto comprare da mangiare. sognare rimane uno dei miei hobby preferiti!!!
SE TI VUOI DOCUMENTARE
_su questo sito c'è un articolo su che cos'è il cohousing. un altro articolo ben scritto è questo: Co-Housing (italiano). Il più famoso sito sull'argomento in inglese e' cohousing.org ma da breve è nato anche l'italiano cohousing.it . da poco è nato anche vivi con stile un progetto firmato lega ambiente che aiuta le persone a trovare un loro stile di vita consapevole che tuteli il più possibile le risorse naturali. c'è anche un sito in cui si parla di eurotropia, un libro che raccoglie tutte le informazioni sui eco-villaggi nel mondo. pare sia molto interessante. se ne puo' anche scaricare un estratto qui per darci un'occhiata. e' interessante visitare anche il sito di gen (global ecovillage network - europe) ci sono molte informazioni sugli eventi mondiali che trattano di questi argomenti. infine la lista degli ecovillaggi in europa.
