│LA SALUTE E' NON AVERE PAURA
_da quando sono nati i bambini ci siamo fatti un'ampia cultura medica. abbiamo studiato letto libri di medicina tradizionale, sperimentato ampiamente omeopatia, provato l'ayurveda, a lungo abbiamo tentennato su vaccini si vaccini no, antibiotici si antibiotici no, cosa fare quando sale la febbre. ci siamo chiesti qual'e' la strada
giusta da percorrere per crescere i figli forti e sani aiutandoli a farsi un bel sistema immunitario degno di un guerriero. (portando zeno in india a 4 mesi gli abbiamo fatto forse il regalo migliore che potevamo!!)
_insomma quando si parla di salute le scelte che si possono fare sono molte. affidarsi ad un buon pediatra e sperare che ci azzecchi sempre oppure mettersi a fare domande. con il risultato che il dottore ad un certo punto ti dice: "faccia lei a modo suo" e tu ti ritrovi con la patata bollente in mano.
_una cosa abbiamo certamente capito: la paura fa l'uomo malato. Quando c'è qualcosa che non va la prima cosa da fare e' ascoltarsi.
Lasciare parlare il proprio corpo. Dargli la possibiiltà di manifestarsi.
Curarlo in maniera brutale, far soccombere i sintomi, placare la manifestazione della malattia spesso elimina i timori, fa sentire guariti ma non fa che peggiorare la situazione. Il nostro corpo non ha bisogno di toppe ha bisogno di amore e dedizione.
│IL NOSTRO PUNTO DI VISTA
_ noi abbiamo bisogno di sicurezze ma queste possono provenire soltano da noi stessi, perchè se cerchiamo al di fuori scopriamo che la verità non esiste. non c'è un modo giusto e uno sbagliato di curare, non c'è una cura che funziona e un'altra no. ogni persona reagisce in modo diverso alle cure, alle medicine, agli interventi. e non abbiamo certo bisogno del terrorismo psicologico inflittoci dai mezzi di comunicazione che veicolano ogni giorno paura, panico e terrore (vedi le campagne di propagazione del virus della paura come l' AIDS, la SARS, il vaiolo, l'antrace, l'aviaria che sono manovrati dalle stesse figure che controllano le aziende che mettono a disposizione e producono farmaci, vaccini e pillole chimiche). a questo proposito leggi questi articoli sul terrorismo mediatico, sulle nuove malattie inventate, sulle dimostrazioni dei danni da vaccino e su come distruggere in maniera scientifica il nostro sistema immunitario con i vaccini. non dico che anche questa fonte sia oro colato ma almeno è un punto di vista "altro" rispetto a quello che vogliono farci bere se apriamo i giornali.... per esempio sul sito mednat.org si cita un dato: negli stati uniti dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di autismo sono aumentati del 270 % !! sarà vero o no? dopo l'era berlusconi sappiamo che anche la statistica puo' essere citata per dimostrare qualsiasi cosa....
_mi rendo conto che il sito che cito sia abbastanza allarmista e cita argomenti molto gravi e seri. ma il punto e' questo: pensare con la propria testa, verificare il più possibile con la propria esperienza, non avere paura di scegliere anche se le proprie scelte vengono giudicate dagli altri.
│COSA CI DICE IL NOSTRO BUON SENSO
_per essere sani e forti occorre disintossicare l'organismo in modo naturale per poter rinforzare e le nostre difese immunitarie che sono le uniche che abbiamo a disposizione per lottare contro i malanni . ci avete mai fatto caso che le comuni medicine che ci danno eliminano i sintomi? io non sono sicura che farmaci che si chiamano anti-infiammatori, anti-piretici, anti-tutto siano veramente sostanze che curano. penso più che altro elimino i sintomi ma non facciano che aggravare lo stato di malattia, anche se essa apparentemente si assopisce, nel tempo essa ritorna ancor più aggressiva e deleteria. d'altronde che interesse avrebbero le multinazionali dei farmaci a guarirci? andrebbero in rovina. il loro preciso intento è ammalarci, in modo che possiamo ancora avere bisogno di loro. a questo proposito leggi questo articolo in cui si parla del "Rapporto 2006 sulla corruzione globale", pubblicato da Trasparency International, una organizzazione non governativa che riunisce rappresentanti di oltre 90 Paesi in una vera e propria coalizione mondiale contro la corruzione. Questo documento è consultabile sul sito di Trasparency. Si può scaricare e consultare. E' in inglese, si intitola "Corruption and Health".
│FARE L'AMORE FA PARTE DELLA CURA
_cosa c'entra il sesso con la cura? ho letto questo bellissimo articolo scritto da roberta giommi psicologa-psicoterapeuta dell'Istituto di Sessuologia e ho pensato che questa era una riflessione molto importante. ecco:
_...come è possibile mettere a tacere il corpo? una struttura cosi improntata alla necessita di contatto, emozioni, vibrazioni, come si puo' interrompere il gusto di toccarsi, annusarsi, abbracciarsi, come si puo' annullare i sensi in modo da vivere solo con la testa, l'ansia, l'affanno, il desiderio di successo, la competizione, il look, la palestra... o al contrario una quiete disimpegnata, isolante. uomini e donne si muovono come autormi, costretti a ricorrere a esercizi fisici,a ginnastiche speciali, a corsi di respirazione, per poter incontrare il corpo che indossano. Si va a lezione di respiro, di ascolto, di espressività corporea, come se avessimo bisogno di imparare ad ascoltare i segnali che il corpo manda, sembra che il corpo sia diventato prigioniero del terrore, che l'istinto sia cattivo, le pulsioni distruttive...
_...lasciamo che il sesso racconti una confusione di regole, che ricordi come l'intimità solo mentale tradisce la costituzione di una coppia, che ha bisogno anche di gesti, parole, contatti, non solo di energia tenue, espressa nel registro del minimo sforzo. Il sesso richiede tempo e compromissione, urto ed equilibrio, sensorialità e respirto, qualcosa di più dinamico del lieve contatto di una carezza e di un bacio laterale. Una società contratta tiene il corpo prigioniero della tensione e per liberarlo chiede spazi speciali.. Ascoltare il corpo, pensare la sessualità, sono impegni nel processo di crescita, nella vita individuale e di coppia, nell'educazione dei figli, nella relazione con gli anziani, con la certezza che sono da maneggiare con prudenza, ma che è un'arte che dobbiamo apprendere.

